Il Pitrè

Il Dott. Giuseppe Pitre' nacque a Palermo, il 22 dicembre 1841, dalla madre, apprese l'arte del folklore italiano, sentì i primi canti dialettali, le prime fiabe, il tutto destinato ad occupare gran parte della sua attività e della sua vita. Alla professione di medico il Pitre' non rinunzio' mai, neanche quando, gli venne offerto l'insegnamento nel Liceo. La professione medica, per altro, era quella che più si confaceva alla sua vita spirituale. Egli riceveva dai pazienti confidenze, apprendeva di usi e costumi che sarebbero stati utili per i suoi studi. Fu un professionista scrupoloso e saggio. Ma ben presto si diffuse tra gli studiosi di folklore la fama che egli era venuto ad acquistare col suo appassionato ed intenso lavoro. In una lettera di Costantino Nigra, riconosce che il Pitre' e' uno dei Grandi Maestri di Folklore in Europa" e l'anno successivo, aggiunge: "Il giudizio di un Maestro come Ella è, quello di tanta competenza. Solo con la rinomanza mondiale vennero al Pitre' riconoscimenti ed onori, che si risolsero quasi sempre in doveri di carattere civico, che egli accetto' ponendosi al servizio della comunità. Così, nel dicembre 1889, i medici lo elessero, ad unanimita' à, segretario perpetuo della Reale Accademia di Scienze Mediche. Nella relazione ai lavori di quello stesso anno, egli così concludeva: "... la scienza cammina e noi dobbiamo seguirla con la fede di chi aspira ai più grandi ideali: la scienza corre e noi cercheremo di tenerle dietro col nobile intendimento di abbracciarla e cooperare ai suoi trionfi" .Nel 1903 egli assunse la presidenza dell'Accademia delle Scienze, Lettere e d'Arti di Palermo, nella quale, ne diede un lustro altissimo all'istituzione, fino ad elevarla ad una delle maggiori d'Italia. Notevole impulso diede anche alla Società Siciliana di Storia Patria; assumendone la presidenza, disse tra l'altro ai Soci: "Voi avete confortato della vostra fiducia un modesto studioso, vissuto in mezzo a voi, educato al culto delle memorie di questa nostra Sicilia bella, buona e mal compresa". Con le sue accurate e dotte ricerche nel campo delle tradizioni popolari, il Pitrè aveva certamente occupato un posto ragguardevole anche nel campo della storia locale, portando questi studi dal quadro limitato della gesta dei grandi all'investigazione nel settore delle vicende popolari. Egli addiveniva ad una concezione pluridi¬mensionale della storia, approfondendo l'esame dei costumi, delle tradizione, della cultura popolare. Con votazione plebiscitaria, nel 1895 il Pitrè veniva nominato consigliere del Comune di Palermo.


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